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Per la prima volta i turisti stranieri in Sardegna sono la maggioranza: i dati del sorpasso
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Per la prima volta i turisti stranieri in Sardegna sono la maggioranza: i dati del sorpasso

Nel 2025 gli stranieri hanno rappresentato il 56% delle presenze in Sardegna, superando per la prima volta nella storia il mercato italiano.

Il 23 luglio 2026, nella sala conferenze dell’Assessorato regionale del Turismo a Cagliari, è stata resa nota una trasformazione storica per l'economia e la società sarda. Durante la presentazione dei dati consuntivi sulle rilevazioni turistiche dell’anno 2025, elaborate in collaborazione tra l'ISTAT e l’Osservatorio Regionale del Turismo (SIRED), l'Assessore Franco Cuccureddu ha mostrato le cifre del bilancio annuale: la Sardegna ha registrato 21.922.765 presenze complessive e oltre 5,16 milioni di arrivi, con una permanenza media di 4,24 giorni per visitatore.

La svolta contabile risiede nella composizione geografica dei flussi: per la prima volta dall'inizio delle rilevazioni statistiche moderne, i turisti provenienti dall'estero hanno superato i visitatori italiani. Nel corso del 2025, la quota di presenze straniere ha raggiunto il 56% del totale, pari a oltre 12 milioni di pernottamenti, mentre il mercato nazionale si è attestato al 44%, corrispondente a 9,75 milioni di presenze. Soltanto due anni prima, nel 2023, i due volumi si equivalevano perfettamente in una ripartizione pari al 50% per parte.

Il giorno del sorpasso: la presentazione dei dati a Cagliari

I numeri illustrati alla stampa il 23 luglio 2026 definiscono il traguardo di un percorso di internazionalizzazione durato decenni. Per cogliere la portata di questo passaggio è sufficiente osservare la prospettiva storica pubblicata dall'ISTAT nel report Dal Grand tour al turismo di massa: nel 1990 la quota di turisti stranieri in Italia rappresentava appena il 33,6% delle presenze totali, con il Mezzogiorno relegato a quote marginali. Risalendo al 1962, l'intero Sud Italia raccoglieva solo l'11,7% del movimento turistico nazionale.

Il sorpasso del 2025 segna il punto di arrivo di una mutazione strutturale. La Sardegna non costituisce più primariamente la meta estiva delle famiglie dell'Italia continentale, ma si è affermata come destinazione globale competitiva sull'intero bacino del Mediterraneo.

Quote di presenze turistiche in Sardegna nel 2025 (%)

Fonte: ISTAT / SIRED Regione Sardegna 2025

L'evoluzione dei volumi non è uniforme tra i vari mercati. Mentre le presenze dei turisti italiani sono cresciute del +10,0% rispetto al 2024 (e del +19,0% rispetto al 2023), le presenze degli stranieri hanno registrato un balzo del +21,5% in un solo anno, mettendo a segno un incremento cumulato che sfiora il +50% nell'arco del biennio 2023-2025.

La rivoluzione del conteggio: perché il +39,14% ISTAT nasconde due realtà differenti

Analizzando la rendicontazione dell'ISTAT per l'anno 2025, la Sardegna figura come la prima regione d'Italia per velocità di crescita delle presenze turistiche, facendo segnare un aumento record del +39,14% rispetto all'anno precedente, davanti a Sicilia (+34,61%) e Puglia (+26,73%). Tuttavia, per interpretare correttamente questa cifra occorre distinguere l'impatto delle innovazioni metodologiche dall'incremento reale dei viaggiatori sul campo.

Dal 1º gennaio 2025, l'ISTAT ha modificato i propri parametri di misurazione nazionali integrando nei conteggi ufficiali la Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) e il Codice Identificativo Nazionale (CIN), gestiti dal Ministero del Turismo. Questa riforma ha reso tracciabili e computabili migliaia di abitazioni destinate a locazione breve o ad affitto turistico occasionale prima prive di rilevazione diretta.

Se si isola la variazione metodologica e si osservano i dati del sistema informativo regionale SIRED — che tracciava le locazioni occasionali già negli anni precedenti su basi omogenee —, la crescita effettiva dei pernottamenti in Sardegna nel 2025 è stata del +15,9% rispetto al 2024 e del +34,2% rispetto al 2023.

La scomposizione per tipologia di alloggio mostra dove si è concentrato il flusso:

  • Settore alberghiero: oltre 11 milioni di presenze totali (+8,0% sul 2024; +18,5% sul 2023).
  • Settore extra-alberghiero tradizionale: 6.446.974 presenze (+18,0% sul 2024; +35,9% sul 2023).
  • Locazioni brevi e occasionali: 4.460.195 presenze (+37,3% sul 2024; +93,3% sul 2023).

Il comparto degli affitti brevi in abitazioni private ha quasi raddoppiato i propri volumi nel giro di ventiquattro mesi, diventando il principale canale di assorbimento della domanda internazionale, specialmente nelle aree urbane e lungo i litorali extra-alberghieri.

La mappa del turismo sardo: la Gallura guida, Cagliari e Sassari avanzano

Il movimento turistico dell'isola evidenzia una forte polarizzazione territoriale, pur mostrando segni di espansione verso zone tradizionalmente meno battute. La Gallura si conferma il primo distretto dell'accoglienza regionale con circa 7,7 milioni di presenze totali nel 2025 (+11,5% sul 2024 e +34,6% sul 2023).

Al secondo posto si posiziona la Città Metropolitana di Cagliari, che raccoglie 5.170.269 presenze (+16,4% sul 2024 e +34,0% sul 2023). Cagliari guida la componente del turismo urbano, culturale e congressuale, garantendo flussi continuativi anche durante i mesi autunnali e invernali. Segue la Città Metropolitana di Sassari, al terzo posto regionale con 3.297.115 presenze (+16,3% sul 2024 e +34,7% sul 2023).

Tassi di crescita percentualmente superiori si registrano nei territori della costa orientale e meridionale:

  • Ogliastra: 1.767.109 presenze (+28,0% sul 2024; +42,9% sul 2023).
  • Sulcis: 686.823 presenze (+18,5% sul 2024; +50,3% sul 2023).

Nella graduatoria dei singoli comuni sardi per presenze assolute, il podio del 2025 vede al primo posto Alghero, che supera la soglia di 1,8 milioni di presenze con una crescita del +21,3% sul 2023, spinta dal potenziamento delle rotte internazionali dell'aeroporto di Fertilia. Al secondo posto figura Arzachena, con quasi 1,4 milioni di presenze e un tasso di internazionalizzazione che supera il 62%. Terza è Olbia, con circa 1,2 milioni di presenze.

L'espansione dei centri costieri si intreccia con la rete delle infrastrutture nate nel corso del Novecento, il cui sviluppo originario è legato a snodi strategici come lo scalo di Venafiorita a Olbia, primo punto d'approdo dell'aviazione turistica nel nord-est dell'isola, e ai grandi complessi archeologici del litorale occidentale come Tharros.

Da dove arrivano i turisti: la Germania prima in classifica, la sorpresa americana

Il primo mercato estero della Sardegna si conferma nettamente la Germania, che nel 2025 ha generato 3.262.084 presenze (+19,8% sul 2024), con una permanenza media di 4,8 giorni. Il volume dei soli turisti tedeschi supera da solo le presenze generate dalla Lombardia (2,3 milioni), che rimane la prima regione italiana per arrivi nell'isola.

Al secondo posto tra i paesi esteri si trova la Francia con 1,6 milioni di presenze (+21,6% sul 2024), seguita dalla Svizzera con 1.042.919 presenze, dal Regno Unito (oltre 800.000 presenze) e dalla Polonia, che fa registrare un incremento del +36,0% salendo a 608.903 presenze. Si attestano su volumi rilevanti anche la Spagna (oltre 500.000 presenze, +17,2%) e la Repubblica Ceca (286.967 presenze, +19,2%).

I primi mercati esteri in Sardegna per presenze nel 2025 (mln)

Fonte: ISTAT / SIRED Regione Sardegna 2025

La novità contabile più marcata riguarda i mercati extra-europei, guidati dagli Stati Uniti. Nel 2025 le presenze americane in Sardegna hanno sfiorato quota 400.000 (+33,3% sul 2024 e +80% rispetto al 2023). Questa crescita ha spinto la compagnia transatlantica Delta Airlines ad attivare la prima rotta aerea diretta tra New York e Olbia.

Tra gli altri bacini extra-UE figurano il Canada (116.325 presenze, +31,2%), l'Australia (106.925 presenze, +25,0%), l'Argentina (86.387 presenze, +33,5%) e il Brasile (84.644 presenze). In crescita anche i flussi dall'Asia, con la Cina a 21.447 presenze, l'India oltre quota 10.000 e il Giappone a 9.956 presenze.

Per quanto riguarda il mercato interno italiano (44% del totale), la graduatoria regionale per pernottamenti vede:

  1. Lombardia: 2.300.000 presenze (+6,7% sul 2024; permanenza media di 5,8 giorni).
  2. Sardegna (turismo interno dei residenti): 1.621.000 presenze (+17,8% sul 2024).
  3. Lazio: 977.000 presenze (+8,2% sul 2024).
  4. Piemonte: 832.000 presenze (+6,8% sul 2024).
  5. Emilia-Romagna: 716.000 presenze.
  6. Veneto: 655.000 presenze.
  7. Campania: 532.000 presenze (+13,8% sul 2024).
  8. Toscana: 515.000 presenze.

Come spendono i turisti: l'analisi delle carte di credito con Mastercard

L'impatto economico della presenza turistica nell'isola è tracciato dal 1º gennaio 2025 grazie alla convenzione stipulata tra l'Assessorato regionale del Turismo e il circuito Mastercard. L'accordo consente il monitoraggio analitico e anonimizzato delle transazioni finanziarie effettuate tramite POS ed e-commerce presso pubblici esercizi, strutture ricettive, trasporti e attività commerciali.

I dati di spesa diffusi finora riguardano il primo semestre del 2026, non l'intero 2025, e vanno letti così: fotografano come spendono i turisti oggi, non la stagione del sorpasso. Rilevano comunque una netta differenza tra le abitudini dei turisti italiani e quelle dei visitatori internazionali. Se i turisti tedeschi rappresentano il volume complessivo di spesa più alto (effettuando circa un quarto di tutte le transazioni estere sull'isola), sono i viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti a registrare lo scontrino medio al POS più elevato in assoluto, pari a 80,05 euro per singola spesa.

Scontrino medio alla cassa POS per provenienza (€), 1° semestre 2026

Fonte: Assessorato del Turismo Sardegna / Mastercard, 1° semestre 2026

Al secondo posto per valore unitario delle transazioni figurano i turisti provenienti dalla Svizzera, con uno scontrino medio di 67,40 euro. Tra le regioni italiane, il primato della spesa media per singola strisciata spetta al Veneto con 43,45 euro, seguito dalla Liguria con 41,08 euro. Al contrario, mercati come quello spagnolo mantengono uno scontrino medio più contenuto, pari a 32,92 euro.

Analizzando la spesa per settore merceologico, il valore medio di ciascuna transazione POS vede in testa il noleggio di autoveicoli con 178,43 euro, seguito dal settore alberghiero con 142,37 euro e dalla ristorazione con 41,25 euro.

Stagionalità e destagionalizzazione: le due anime del turismo sardo

L'incidenza crescente della componente estera sta modificando la distribuzione temporale dei flussi durante l'anno. Il mercato turistico italiano e quello internazionale presentano infatti modelli di vacanza divergenti.

I turisti italiani mantengono un comportamento fortemente stagionalizzato: il 71% delle presenze nazionali si concentra nei tre mesi estivi di giugno, luglio e agosto, raggiungendo il picco ad agosto con 3,16 milioni di presenze. Nella media stagione (aprile, maggio, settembre e ottobre), il mercato italiano genera soltanto il 22% dei suoi pernottamenti totali.

Al contrario, la clientela internazionale è il motore principale della destagionalizzazione dell'isola. Il 42% delle presenze straniere si colloca proprio nei mesi di media stagione. La presenza estera tocca il suo massimo a luglio (2,6 milioni di presenze), ma garantisce numeri elevati in primavera e in autunno.

Nel complesso, la media stagione del 2025 ha fatto registrare 7.227.815 presenze, con un incremento del +39,2% rispetto al 2023. La bassa stagione invernale (da novembre a marzo) rimane una quota marginale del mercato — pari al 4% del totale annuo —, pur registrando 877.925 presenze e segnando un aumento del +32,1% sul 2023.

Questa differenziazione nei mesi dell'anno assume un significato fondamentale per la tenuta economica dell'isola, da tempo messa alla prova dal declino demografico documentato nei dati sulla fecondità più bassa d'Italia. L'allungamento della stagione turistica a otto mesi permette infatti la stabilizzazione dei contratti di lavoro nei servizi e la tenuta delle attività commerciali al di fuori delle sole settimane d'agosto.

Prospettive e primo semestre 2026: verso la nuova normalità

I dati preliminari relativi al primo semestre del 2026, elaborati attraverso la piattaforma Alloggiati Web del Ministero dell'Interno (che raccoglie le schede di notifica inviate dalle strutture alle Questure), indicano il consolidamento della quota estera. Nei primi sei mesi del 2026, gli arrivi e le presenze totali nell'isola hanno registrato un ulteriore aumento del +8,24% rispetto allo stesso periodo del 2025.

L'incremento è trainato ancora una volta dalla componente internazionale (+11,44%), a fronte di una crescita contenuta del mercato interno (+4,04%). Nei primi sei mesi dell'anno, il traffico passeggeri nei tre aeroporti sardi ha segnato un incremento del +7,7%, con un aumento dei transiti internazionali del +18,9% e una punta del +55% di passeggeri esteri registrata sullo scalo di Alghero.

La composizione dei flussi certificata dall'ISTAT per il 2025 traccia dunque un passaggio definitivo. La Sardegna, storicamente considerata una riserva balneare del turismo domestico italiano, ha ridefinito la propria posizione nelle rotte del Mediterraneo, trasformando il sorpasso degli stranieri da evento congiunturale a dato strutturale.

Foto di copertina: Photo2023, CC BY 4.0, Wikimedia Commons

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